• SONNO Ep. 02 | Dormi male senza saperlo. Le Fasi e i cicli del sonno

    L’episodio introduce il sonno come processo biologico attivo, fondamentale per il funzionamento del cervello e dell’organismo. Vengono affrontati il ruolo del sonno nella memoria, nel recupero fisico, nella regolazione emotiva e nella qualità della vita, con un primo richiamo ai principali campanelli d’allarme da non sottovalutare.

  • SONNO Ep. 01 | Che cos’è il sonno (e perché è vitale)

    L’episodio introduce il sonno come processo biologico attivo, fondamentale per il funzionamento del cervello e dell’organismo. Vengono affrontati il ruolo del sonno nella memoria, nel recupero fisico, nella regolazione emotiva e nella qualità della vita, con un primo richiamo ai principali campanelli d’allarme da non sottovalutare.

  • Ep. 07 Vite in Corso | Quando le storie si incontrano

    L’ultima puntata di Vite in corso è diversa dalle altre.

    Non è un’intervista, ma una conversazione corale.
    Una chiacchierata che mette insieme più voci e più esperienze, costruita a partire dai percorsi raccontati nelle puntate precedenti.

    Per la prima volta le voci si intrecciano, si confrontano, si mettono in discussione. Ne nasce una chiacchierata autentica, corale, che prova a restituire qualcosa di più: non solo singole storie, ma uno sguardo condiviso su cosa significa crescere, sbagliare, assumersi responsabilità e provare a cambiare.

    Nel corso dell’episodio si torna su alcuni passaggi chiave — l’ingresso nel sistema penale minorile, la vita nelle comunità, le relazioni, le ricadute, i momenti di consapevolezza — ma lo si fa con uno sguardo diverso, più riflessivo e condiviso.

    In questo episodio finale, il racconto si apre e si allarga. Le esperienze individuali diventano occasione di confronto, permettendo di cogliere le somiglianze, le differenze e le complessità che attraversano queste traiettorie di vita.

    È una puntata che mette al centro il cambiamento possibile, ma senza semplificazioni.
    Una riflessione su cosa significa davvero dare una seconda possibilità — e su quanto questo riguardi non solo i ragazzi, ma l’intera società.

    Vite in corso è un podcast sociale italiano sulla giustizia minorile che raccoglie storie vere di ragazzi che, durante l’adolescenza, hanno avuto a che fare con il sistema penale minorile. Anche in questo episodio, il reato resta sullo sfondo: al centro ci sono le persone, i contesti e i passaggi che hanno segnato le loro vite.

    Questo podcast nasce dall’esperienza nel lavoro educativo nel campo della devianza minorile e vuole contribuire a costruire uno sguardo più consapevole, umano e non giudicante.

    🎧 Un episodio da ascoltare come una conversazione aperta, più che come un racconto lineare.

  • Ep. 06 Vite in Corso | ALBERTO

    Alberto cresce nell’hinterland milanese in una famiglia presente, ma poco capace di esprimere emozioni. Fin da bambino vive il confronto con un padre di successo e con un fratello brillante, sviluppando la convinzione di non essere mai abbastanza. Le difficoltà scolastiche, il bullismo e il bisogno di sentirsi accettato lo portano a cercare nel gruppo di amici quel riconoscimento che fatica a trovare altrove.

    Durante gli anni delle superiori iniziano il consumo di sostanze e la vendita di cannabis, fino all’arresto e all’ingresso nel circuito della giustizia minorile. La comunità educativa, la messa alla prova, il percorso scolastico e il sostegno di educatori e psicologi rappresentano un’importante occasione di cambiamento. Per la prima volta Alberto trova uno spazio in cui riflettere sulla propria storia e iniziare a costruire una nuova immagine di sé.

    Il ritorno alla vita di tutti i giorni, però, non è semplice. Le difficoltà non scompaiono e le ricadute assumono forme diverse, alimentate dal senso di smarrimento e dal desiderio di trovare un posto nel mondo. Attraverso relazioni significative, esperienze lavorative e nuovi tentativi di autonomia, Alberto continua a confrontarsi con le proprie fragilità senza smettere di cercare una direzione.

    La scelta di trasferirsi all’estero rappresenta un nuovo capitolo della sua vita. Oggi lavora, scrive e utilizza la narrazione come strumento per comprendere il proprio passato e trasformarlo in un’opportunità di crescita. Una testimonianza sincera che racconta come il cambiamento non sia un punto di arrivo, ma un percorso fatto di responsabilità, consapevolezza e continue scelte.

  • Ep. 05 Vite in Corso | GIANLUCA

    Gianluca ha 28 anni e una storia segnata da continui spostamenti, separazioni, silenzi e responsabilità prese troppo presto.
    Nato a Genova, cresciuto a Milano, figlio di una famiglia attraversata dalla violenza, dalla povertà e da scelte subite più che condivise, Gianluca racconta un’infanzia instabile, fatta di case cambiate all’improvviso, scuole lasciate, legami difficili da costruire.
    Durante l’adolescenza quella instabilità diventa rabbia, sfida alle regole, bisogno di “fare da sé”. Prima piccoli atti di trasgressione, poi lo spaccio, l’arresto a quindici anni e l’ingresso nel circuito penale minorile. Il carcere, la comunità, l’esperienza della messa alla prova: luoghi duri, attraversati da paura, nonnismo, errori, ma anche da relazioni inaspettate, legami tra pari, adulti che restano, confini che tengono.
    In questa puntata Gianluca non racconta solo i fatti, ma il senso che ha provato a dare a ciò che gli è successo: il rapporto complesso con la madre, l’assenza del padre, il legame profondo con i fratelli, il peso di sentirsi responsabile degli altri prima ancora di sé. E il percorso, lento e faticoso, per imparare a chiedere aiuto senza viverlo come una sconfitta.
    Una storia che parla di devianza minorile senza ridurla al reato, di crescita senza retorica, di quanto sia difficile e necessario fermarsi prima di esplodere.

  • Ep. 04 Vite in Corso | ROBERTA

    Roberta cresce a San Giuliano Milanese in una famiglia numerosa, vivendo fin da bambina un senso di invisibilità e un equilibrio familiare fragile, segnato dall’assenza di un padre presente a causa delle dipendenze. A scuola è vittima di bullismo e, per difendersi, costruisce un’immagine di sé più dura, avvicinandosi progressivamente a compagnie e comportamenti sempre più rischiosi.

    L’adolescenza è caratterizzata dall’ingresso nel mondo delle sostanze stupefacenti. Quella che inizia come semplice curiosità si trasforma rapidamente in una grave dipendenza che la porta a consumare diverse droghe, fino all’eroina. A soli quindici anni vive quasi completamente lontana dalla famiglia, legata a un compagno molto più grande già immerso nella tossicodipendenza. Per sostenere il consumo quotidiano arrivano anche i primi reati, commessi esclusivamente per finanziare la dipendenza.

    Dopo l’ingresso nel circuito della giustizia minorile, la situazione continua a peggiorare fino a un episodio drammatico: un uso scorretto del metadone la porta in coma durante un soggiorno in Puglia. Quel risveglio rappresenta un primo cambiamento fisico, ma il percorso di recupero sarà ancora lungo e complesso. Tornata a Milano affronta nuove ricadute, ma anche l’opportunità offerta dalla messa alla prova, che diventa il punto di partenza di una lenta ricostruzione personale.

    Grazie al sostegno della madre, di una relazione affettiva sana, degli educatori, dei servizi sociali e di una magistratura capace di vedere la persona oltre il reato, Roberta inizia a credere nelle proprie possibilità. Si impegna nei lavori di pubblica utilità, ritrova fiducia in sé stessa e costruisce un futuro diverso. Oggi è una mamma single che guarda al proprio passato senza negarlo, consapevole che ogni caduta ha contribuito a renderla la donna che è diventata. Una testimonianza intensa che racconta quanto il cambiamento sia possibile quando qualcuno sceglie di non smettere di credere in una persona.

  • Ep. 03 Vite in Corso | JEREMIA

    Jeremias nasce in Ecuador e trascorre i primi anni della sua vita in un contesto di estrema povertà, segnato dalla violenza, dall’assenza dei genitori e da condizioni di vita molto difficili. A soli nove anni arriva in Italia per ricongiungersi con una famiglia che, in realtà, non ha mai avuto l’opportunità di conoscere davvero. Quello che dovrebbe rappresentare un nuovo inizio si trasforma presto in un’altra esperienza traumatica, fatta di violenze domestiche, paura e isolamento.

    Durante l’adolescenza la sofferenza accumulata si manifesta attraverso rabbia, comportamenti aggressivi e difficoltà relazionali. Solo grazie all’intervento dei servizi sociali e all’ingresso in una comunità educativa Jeremias trova, per la prima volta, persone capaci di ascoltarlo senza giudicarlo. Attraverso un lungo percorso educativo e psicologico inizia a comprendere la propria storia, a dare un significato al dolore vissuto e a costruire una nuova identità.

    In questa intervista racconta con grande sincerità quanto sia difficile rompere il ciclo della violenza e quanto sia importante incontrare adulti capaci di accompagnare un ragazzo nel cambiamento. Una testimonianza che mostra come il riscatto non sia immediato né semplice, ma possa nascere dall’ascolto, dalla fiducia e dalla possibilità di essere finalmente visti per ciò che si è.

  • Ep. 02 Vite in Corso | ELIA

    In questo episodio di Vite in corso, Elia racconta il proprio percorso di vita con una lucidità rara e disarmante.
    La sua è una storia che attraversa l’infanzia, l’adolescenza e l’ingresso nell’età adulta, passando per scelte sbagliate, contesti complessi, esperienze di devianza e l’incontro con il sistema della giustizia minorile. È il racconto delle relazioni, dei bisogni non ascoltati, del desiderio di riconoscimento e della fatica di trovare un posto nel mondo.
    Elia parla senza filtri, alternando ironia e dolore, forza e fragilità. Racconta il senso di appartenenza cercato nei luoghi sbagliati, l’illusione del potere, la solitudine che spesso si nasconde dietro comportamenti trasgressivi. E racconta anche l’impatto delle conseguenze, il confronto con il limite, il tempo sospeso della comunità e del percorso giudiziario.
    Questa intervista non offre soluzioni semplici né storie “a lieto fine” confezionate. Offre invece uno spaccato realistico, umano e complesso, che invita a riflettere sul ruolo degli adulti, dei contesti educativi e della società nel suo insieme. Perché dietro ogni scelta c’è una storia, e dietro ogni storia c’è una persona.
    “Vite in corso” è uno spazio di ascolto e comprensione. Un luogo in cui le etichette lasciano il posto alle biografie, e le vite non vengono ridotte a un errore.

  • Ep. 01 Vite in Corso | KEVIN

    La storia vera di Kevin: dalle gang giovanili al carcere minorile, fino alla rinascita. Un racconto che aiuta a comprendere cosa c’è dietro certe scelte.